Rassegna Stampa

21 febbraio 2022

Un corpetto geolocalizzato per controllare i parametri vitali

Progetto Atticus è il nome della sperimentazione condotta da UniMol, Università del Sannio, Asrem e Centro diurno Temenos

26 gennaio 2022

Atticus:il futuro è qui, adesso Teleassistenza made in Molise

Si chiama ATTICUS è un sistema hardware/software basato su intelligenza artificiale in grado di monitorare constantemente un individuo e di accorgersi di anomalie che riguardano sia il suo stato di salute sia i suoi comportamenti. Tutto ciò è possibile attraverso uno “smart wearable”, letteralmente un dispositivo indossabile e intelligente che acquisisce in maniera non invasiva i parametri vitali di una persona, due dispositivi elettronici che acquisiscono i dati e analizzano gli spostamenti della persona ed un sistema di supporto alle decisioni in grado di predire eventuali situazioni anomale e di comunicarle ad una stazione di monitoraggio.

Il futuro è qui, adesso. Il progetto che porta lo stesso nome, finanziato nell’ambito del Programma operativo nazionale ricerca e innovazione 2014-2020 del Ministero dell’Università, entra nella fase conclusiva.

Iniziato a settembre 2018, ha avviato la sua ultima attività: la sperimentazione dell’intero sistema visti poi gli ambiti di applicazione e cioè tutti i contesti dove si riscontra un ridotto numero di servizi digitalizzati e di assistenza domestica al cittadino, e per quelle categorie di individue tendenzialmente ritenute più a rischio, quali anziani o soggetti affetti da disabilità. La fase conclusiva del progetto, ovvero la sperimentazione del sistema, è stata coordinata dal Consorzio Italia Cooperativa Sociale per il tramite della consorziata CSS (Cooperativa Servizi Sanitari). Tale sperimentazione è stata attuata nella prima parte presso l’ADI di Campobasso e, successivamente, presso il centro “Témenos” dove è stata allestita una sala apposita proprio per verificare il funzionamento del sistema di teleassistanza ed individuarne le molteplici finalità.

Da tale sperimentazione, per rimodulare il piano di welfare aziendale e testarne ulteriori ambiti di applicazione, si è provveduto ad effettuare le misurazioni anche al turno di lavoro degli operatori attivi presso la casa di riposo “La Residenza dei Saggi” per l’individuazione stress-lavoro correlato.

L’ultima riuscita del progetto e la risposta positiva dei test sperimentali effettuati sono il coronamento di un impegno profuso da tutti gli attori coinvolti. Atticus è stato, infatti, realizzato da un partenariato pubblico-privato, piuttosto esteso, che ha però visto il Molise protagonista. Il progetto, infatti, si è svolto sotto la guida della Regione Molise per il tramite del referente Ing. Raffaele Malatesta e il coordinamento tecnico scientifico del Prof. Rocco Oliveto dell’Università del Molise. L’azienda informatica DISC Spa, anche attraverso il suo partner Xeos.it, ha realizzato la piattaforma informatica di teleassistenza, mentre l’elettronica e il capo indossabile sono stati realizzati, rispettivamente, dall’Università degli Studi del Sannio, sotto la supervisione del Prof. Luca De Vito, e dall’azienda ModaImpresa srl.

La CSS (Cooperativa Servizi Sanitari) ha coordinato con l’Asrem, per il tramite della referente dell’Azienda sanitaria regionale Dott.ssa Angelarita Colavita, le attività sperimentali del sistema. L’auspicio di tutti è che Atticus possa rappresentare uno strumento efficace ed efficiente per il monitoraggio costante di soggetti che, purtroppo, non possono essere seguiti in presenza.

Il partenariato del progetto ATTICUS è stato costruito con l’idea di creare una comunità rappresentativa della catena del valore sottesa al progetto. Ma chi ha fatto cosa?

La Regione Molise, attraverso la Direzione Generale Sanità, ha fornito le competenze per la gestione e il coordinamento del progetto, nonchè per la messa in esercizio e la gestione della centrale di monitoraggio; attraverso l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, le competenze mediche per la definizione e la validazione dei requisiti del sistema Atticus, offrendo anche l’ambiente (ospedali) per la sperimentazione controllata del sistema e attraverso la Molise Dati S.p.A., parte dell’infrastruttura per la messa a punto della centrale di monitoraggio.

L’Università degli Studi del Molise ha offerto al progetto le competenze scientifiche sia per la messa a punto dell’affidabilità e la sicurezza del sistema Atticus sia per la definizione di algoritmi predittivi sia per l’analisi dei “big data” generati.

L’Università degli Studi del Sannio si è occuapata delle competenze scientifiche per la progettazione e la prototipizzazione sia della S-BOX sia della componente elettronica della S-WARE.

La DISC S.p.A. ha fornito le competenze per la realizzazione del DSS e l’implementazione del firmaware della componente elettronica della S-WARE. Inoltre, grazie al tuo partner XEOS.it s.r.l., società bresciana proprietaria di una tecnologia per il tele-monitoraggio di dati biometrici, porterà al progetto utili esperienze nel dominio applicativo del progetto Atticus.

La Moda Impresa s.r.l. ha messo in campo le competenze necessarie per la progettazione e la realizzazione della componente indossabile della S-WARE.

Consorzio Italia, e nello specifico la Cooperativa CSS, le competenze sia per la definizione e la validazione dei requisiti del sistema Atticus sia per la sperimentazione in ambienti non controllati del sistema, nonchè le strutture per la sperimentazione in ambienti controllati (le Rsa).

25 gennaio 2022

A.I. per la teleassistenza, concluso il progetto ATTICUS

Terminata la sperimentazione di una piattaforma informatica di teleassistenza realizzata con un partenariato pubblico-privato tra la cooperativa Css e la Regione Molise, con il coordinamento tecnico scientifico dell’Unimol

Il progetto ‘Atticus’, finanziato nell’ambito del Programma operativo nazionale ricerca e innovazione 2014-2020 del ministero dell’Università, entra nella fase conclusiva. Iniziato a settembre 2018, ha avviato la sua ultima attività: la sperimentazione dell’intero sistema, ovvero un sistema hardware-software di teleassistenza basato su intelligenza artificiale in grado di monitorare costantemente un individuo e di accorgersi di anomalie che riguardano sia il suo stato di salute, sia i suoi comportamenti.

Il sistema ‘Atticus’, nello specifico, opera attraverso uno smart wearable, che acquisisce, in maniera non invasiva, i parametri vitali di una persona: si tratta di due dispositivi elettronici che acquisiscono i dati e analizzano gli spostamenti della persona con un sistema di supporto alle decisioni in grado di predire eventuali situazioni anomale e di comunicarle ad una stazione di monitoraggio.

‘Atticus’, quindi, trova terreno fertile in tutti i contesti dove si riscontra un ridotto numero di servizi digitalizzati e di assistenza domestica al cittadino, e per quelle categorie di individui tendenzialmente ritenute più a rischio, quali anziani o soggetti affetti da disabilità.

La fase conclusiva del progetto, ovvero la sperimentazione del sistema, è stata coordinata dal Consorzio italia cooperativa sociale per il tramite della consorziata Css (Cooperativa Servizi Sanitari). Tale sperimentazione è stata attuata nella prima parte presso l’Adi di Campobasso e, successivamente, presso il centro “Témenos’ di Monteroduni dove è stata allestita una sala apposita proprio per verificare il funzionamento del sistema di teleassistenza e individuarne le molteplici finalità.

Da tale sperimentazione, per rimodulare il piano di welfare aziendale e testarne ulteriori ambiti di applicazione, si è provveduto anche a effettuare le misurazioni al turno di lavoro degli operatori attivi presso la casa di riposo ‘La Residenza dei Saggi’, così da rilevare l’individuazione stress-lavoro.

L’ottima riuscita del progetto e la risposta positiva dei test sperimentali effettuati sono il coronamento di un impegno profuso da tutti gli attori coinvolti. ‘Atticus’ è stato, infatti, realizzato da un partenariato pubblico-privato, piuttosto esteso, che ha però visto il Molise protagonista. Il progetto, infatti, si è svolto sotto la guida della Regione Molise per il tramite del referente ingener Raffaele Malatesta e il coordinamento tecnico scientifico del professor Rocco Oliveto dell’Università del Molise. L’azienda informatica Disc Spa, anche attraverso il suo partner Xeos.it, ha realizzato la piattaforma informatica di teleassistenza, mentre l’elettronica e il capo indossabile sono stati realizzati, rispettivamente, dall’Università degli Studi del Sannio, sotto la supervisione del professor Luca De Vito, e dall’azienda ModaImpresa srl.

La Css ha coordinato con l’Asrem, per il tramite della referente dell’Azienda sanitaria regionale Angelarita Colavita, le attività sperimentali del sistema. L’auspicio di tutti è che ‘Atticus’ possa rappresentare uno strumento efficace ed efficiente per il monitoraggio costante di soggetti che, purtroppo, non possono essere seguiti in presenza.

25 gennaio 2022

Isernia, il progetto “ATTICUS” giunge al termine

Il progetto “ATTICUS”, finanziato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Innovazione 2014-2020 del Ministero dell’Università, entra nella fase conclusiva. Il progetto, iniziato a settembre 2018, ha avviato la sua ultima attività: la sperimentazione dell’intero sistema, ovvero un sistema hardware-software di teleassistenza basato su intelligenza artificiale in grado di monitorare costantemente un individuo e di accorgersi di anomalie che riguardano sia il suo stato di salute, sia i suoi comportamenti.

Il sistema “ATTICUS”, nello specifico, opera attraverso uno “smart wearable”, che acquisisce, in maniera non invasiva, i parametri vitali di una persona, due dispositivi elettronici che acquisiscono i dati e analizzano gli spostamenti della persona e un sistema di supporto alle decisioni in grado di predire eventuali situazioni anomale e di comunicarle ad una stazione di monitoraggio.

“ATTICUS”, quindi, trova terreno fertile in tutti i contesti dove si riscontra un ridotto numero di servizi digitalizzati e di assistenza domestica al cittadino, e per quelle categorie di individui tendenzialmente ritenute più a rischio, quali anziani o soggetti affetti da disabilità.

La fase conclusiva del progetto, ovvero la sperimentazione del sistema, è stata coordinata dal Consorzio Italia Cooperativa Sociale per il tramite della consorziata CSS (Cooperativa Servizi Sanitari). Tale sperimentazione è stata attuata nella prima parte presso l’ADI di Campobasso e, successivamente, presso il centro “Témenos” dove è stata allestita una sala apposita proprio per verificare il funzionamento del sistema di teleassistenza ed individuarne le molteplici finalità.

Da tale sperimentazione, per rimodulare il piano di welfare aziendale e testarne ulteriori ambiti di applicazione, si è provveduto ad effettuare le misurazioni anche al turno di lavoro degli operatori attivi presso la casa di riposo “La Residenza dei Saggi” per l’individuazione stress – lavoro correlato.

L’ottima riuscita del progetto e la risposta positiva dei test sperimentali effettuati sono il coronamento di un impegno profuso da tutti gli attori coinvolti. “ATTICUS” è stato, infatti, realizzato da un partenariato pubblico-privato, piuttosto esteso, che ha però visto il Molise protagonista. Il progetto, infatti, si è svolto sotto la guida della Regione Molise per il tramite del referente Ing. Raffaele Malatesta e il coordinamento tecnico scientifico del Prof. Rocco Oliveto dell’Università del Molise. L’azienda informatica DISC Spa, anche attraverso il suo partner Xeos.it, ha realizzato la piattaforma informatica di teleassistenza, mentre l’elettronica e il capo indossabile sono stati realizzati, rispettivamente, dall’Università degli Studi del Sannio, sotto la supervisione del Prof. Luca De Vito, e dall’azienda ModaImpresa srl.

La CSS (Cooperativa Servizi Sanitari) ha coordinato con l’Asrem, per il tramite della referente dell’Azienda Sanitaria Regionale Dott.ssa Angelarita Colavita, le attività sperimentali del sistema. L’auspicio di tutti è che “ATTICUS” possa rappresentare uno strumento efficace ed efficiente per il monitoraggio costante di soggetti che, purtroppo, non possono essere seguiti in presenza.

25 gennaio 2022

Teleassistenza, il progetto “Atticus” si chiude con ottimi risultati

Il progetto, iniziato a settembre 2018, ha avviato la sua ultima attività: la sperimentazione dell’intero sistema, ovvero un sistema hardware-software di teleassistenza basato su intelligenza artificiale in grado di monitorare costantemente un individuo e di accorgersi di anomalie che riguardano sia il suo stato di salute, sia i suoi comportamenti.

Il sistema “ATTICUS”, nello specifico, opera attraverso uno “smart wearable”, che acquisisce, in maniera non invasiva, i parametri vitali di una persona, due dispositivi elettronici che acquisiscono i dati e analizzano gli spostamenti della persona e un sistema di supporto alle decisioni in grado di predire eventuali situazioni anomale e di comunicarle ad una stazione di monitoraggio.

“ATTICUS”, quindi, trova terreno fertile in tutti i contesti dove si riscontra un ridotto numero di servizi digitalizzati e di assistenza domestica al cittadino, e per quelle categorie di individui tendenzialmente ritenute più a rischio, quali anziani o soggetti affetti da disabilità.

La fase conclusiva del progetto, ovvero la sperimentazione del sistema, è stata coordinata dal Consorzio Italia Cooperativa Sociale per il tramite della consorziata CSS (Cooperativa Servizi Sanitari). Tale sperimentazione è stata attuata nella prima parte presso l’ADI di Campobasso e, successivamente, presso il centro “Témenos” dove è stata allestita una sala apposita proprio per verificare il funzionamento del sistema di teleassistenza ed individuarne le molteplici finalità.

Da tale sperimentazione, per rimodulare il piano di welfare aziendale e testarne ulteriori ambiti di applicazione, si è provveduto ad effettuare le misurazioni anche al turno di lavoro degli operatori attivi presso la casa di riposo “La Residenza dei Saggi” per l’individuazione stress – lavoro correlato.

L’ottima riuscita del progetto e la risposta positiva dei test sperimentali effettuati sono il coronamento di un impegno profuso da tutti gli attori coinvolti. “ATTICUS” è stato, infatti, realizzato da un partenariato pubblico-privato, piuttosto esteso, che ha però visto il Molise protagonista. Il progetto, infatti, si è svolto sotto la guida della Regione Molise per il tramite del referente Ing. Raffaele Malatesta e il coordinamento tecnico scientifico del Prof. Rocco Oliveto dell’Università del Molise.

L’azienda informatica DISC Spa, anche attraverso il suo partner Xeos.it, ha realizzato la piattaforma informatica di teleassistenza, mentre l’elettronica e il capo indossabile sono stati realizzati, rispettivamente, dall’Università degli Studi del Sannio, sotto la supervisione del Prof. Luca De Vito, e dall’azienda ModaImpresa srl.

La CSS (Cooperativa Servizi Sanitari) ha coordinato con l’Asrem, per il tramite della referente dell’Azienda Sanitaria Regionale Dott.ssa Angelarita Colavita, le attività sperimentali del sistema. L’auspicio di tutti è che “ATTICUS” possa rappresentare uno strumento efficace ed efficiente per il monitoraggio costante di soggetti che, purtroppo, non possono essere seguiti in presenza.

26 ottobre 2018

Progetto Atticus. Un dispositivo in grado di salvare la vita

La maglia salvavita (Progetto Atticus): un capo d’abbigliamento in grado di misurare, per coloro che la indossano, la pressione sanguigna, il livello d’ossigeno nel sangue e il battito cardiaco. Non solo la rilevazione di anomalie ma la maglia salvavita sarà in grado anche di localizzare, nel momento del bisogno, la persona che presenta dei disturbi. Il progetto, ancora in fase iniziale, potrebbe diventare presto una realtà grazie ad un team di studiosi molisani e campani, coordinati dalla Regione Molise.

24 ottobre 2018

“Atticus”, maglia salvavita capace di monitorare costantemente un individuo

Si chiama “Atticus” un progetto capofila candidato dalla Regione Molise che fa riferimento ad un partenariato pubblico privato seguendo un avviso del Miur per la presentazione di iniziative di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

È una sorta di maglia salvavita capace di monitorare costantemente un individuo e di accorgersi di anomalie sul suo stato di salute e i suoi comportamenti.

Ma come funziona Atticus?

Un dispositivo “smart wearable”, ovvero un capo indossabile realizzato con tessuti innovativi, acquisisce in maniera non invasiva i parametri vitali della persona (ECG, GSR, comportamenti respiratori, saturazione emoglobinica) e li trasmette ad un dispositivo elettronico integrato nel tessuto che, oltre a processare localmente i dati acquisiti, è capace di analizzare gli spostamenti sia in casa, sia all’esterno dell’utente.

I dati sono inviati a un dispositivo di “ambient intelligence”, una stazione domestica capace di analizzare in tempo reale i dati di misura, utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale e identificare situazioni anomale. L’eventuale anomalia riscontrata viene inviata ad un sistema di supporto alle decisioni per una successiva verifica e, in caso di conferma dell’allarme, il sistema allerta una centrale operativa di soccorso, fornendo i tracciati, in tempo reale, dei sensori che hanno prodotto l’anomalia. Atticus è capace di operare in diversi scenari applicativi.

Il progetto presentato dalla Regione Molise è calato nella “silver economy”, l’economia degli over 60, con l’obiettivo di monitorare parametri vitali e comportamentali di persone anziane, favorendo la sicurezza, la salute, l’invecchiamento attivo e l’assistenza domiciliare.

«Sono questi i progetti che ci piacciono – commenta il governatore Toma – e sui quali convintamente vogliamo investire. Progetti che raccontano di un Molise intraprendente, capace di reagire alla crisi e di essere competitivo sui mercati. Le intelligenze non mancano, i nostri giovani non sono secondi a nessuno, bisogna solo accompagnarli e sostenerli nelle loro start up, quando queste sono originali e innovative».

«Tra l’altro – fa presente Toma – Atticus prevede la creazione di una centrale di monitoraggio che può avere una ricaduta positiva in termini occupazionali, considerato che per il suo funzionamento occorrono medici e personale addetto alla gestione degli allarmi, come pure tecnici per il controllo e l’evoluzione del sistema».

24 ottobre 2018

L’intelligenza artificiale alla base della maglia salvavita: il progetto Atticus è made in Molise

Si chiama Atticus ed è un progetto teso a sviluppare un sistema hardware e software, basato su intelligenza artificiale, in grado di monitorare costantemente un individuo e di accorgersi di anomalie che riguardano tanto il suo stato di salute, quanto i suoi comportamenti. E’ stato candidato dalla Regione Molise, capofila di un partenariato pubblico-privato, in relazione ad un Avviso del MIUR per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Ma come funziona Atticus? Un dispositivo “smart wearable”, ovvero un capo indossabile realizzato con tessuti innovativi, acquisisce in maniera non invasiva i parametri vitali della persona (ECG, GSR, comportamenti respiratori, saturazione emoglobinica) e li trasmette ad un dispositivo elettronico integrato nel tessuto che, oltre a processare localmente i dati acquisiti, è capace di analizzare gli spostamenti sia in casa, sia all’esterno dell’utente.

I dati sono inviati a un dispositivo di “ambient intelligence”, una stazione domestica capace di analizzare in tempo reale i dati di misura, utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale e identificare situazioni anomale.

L’eventuale anomalia riscontrata viene inviata ad un sistema di supporto alle decisioni per una successiva verifica e, in caso di conferma dell’allarme, il sistema allerta una centrale operativa di soccorso, fornendo i tracciati, in tempo reale, dei sensori che hanno prodotto l’anomalia.

Atticus è capace di operare in diversi scenari applicativi.

Il progetto presentato dalla Regione Molise è calato nella “silver economy”, l’economia degli over 60, con l’obiettivo di monitorare parametri vitali e comportamentali di persone anziane, favorendo la sicurezza, la salute, l’invecchiamento attivo e l’assistenza domiciliare.

“Sono questi i progetti che ci piacciono – commenta il governatore Toma – e sui quali convintamente vogliamo investire. Progetti che raccontano di un Molise intraprendente, capace di reagire alla crisi e di essere competitivo sui mercati. Le intelligenze non mancano, i nostri giovani non sono secondi a nessuno, bisogna solo accompagnarli e sostenerli nelle loro start up, quando queste sono originali e innovative”.

“Tra l’altro – fa presente Toma – Atticus prevede la creazione di una centrale di monitoraggio che può avere una ricaduta positiva in termini occupazionali, considerato che per il suo funzionamento occorrono medici e personale addetto alla gestione degli allarmi, come pure tecnici per il controllo e l’evoluzione del sistema”.

24 ottobre 2018

Atticus, la maglia salvavita. Toma: «Innovare per competere»

Campobasso, 24 ottobre 2018 – Si chiama Atticus ed è un progetto teso a sviluppare un sistema hardware e software, basato su intelligenza artificiale, in grado di monitorare costantemente un individuo e di accorgersi di anomalie che riguardano sia il suo stato di salute, sia i suoi comportamenti.

È stato candidato dalla Regione Molise, capofila di un partenariato pubblico-privato, in relazione ad un Avviso del MIUR per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Ma come funziona Atticus? Un dispositivo “smart wearable”, ovvero un capo indossabile realizzato con tessuti innovativi, acquisisce in maniera non invasiva i parametri vitali della persona (ECG, GSR, comportamenti respiratori, saturazione emoglobinica) e li trasmette ad un dispositivo elettronico integrato nel tessuto che, oltre a processare localmente i dati acquisiti, è capace di analizzare gli spostamenti sia in casa sia all’esterno dell’utente.

I dati sono inviati a un dispositivo di “ambient intelligence”, una stazione domestica capace di analizzare in tempo reale i dati di misura, utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale e identificare situazioni anomale.  
L’eventuale anomalia riscontrata è inviata ad un sistema di supporto alle decisioni per una successiva verifica e, in caso di conferma dell’allarme, il sistema allerta una centrale operativa di soccorso, fornendo i tracciati, in tempo reale, dei sensori che hanno prodotto l’anomalia.
Atticus è capace di operare in diversi scenari applicativi.

Il progetto presentato dalla Regione Molise è calato nella “silver economy”, l’economia degli over 60, con l’obiettivo di monitorare parametri vitali e comportamentali di persone anziane favorendo la sicurezza, la salute, l’invecchiamento attivo e l’assistenza domiciliare.
«Sono questi i progetti che ci piacciono – commenta il governatore Toma – e sui quali convintamente vogliamo investire. Progetti che raccontano di un Molise intraprendente, capace di reagire alla crisi e di essere competitivo sui mercati. Le intelligenze non mancano, i nostri giovani non sono secondi a nessuno, bisogna solo accompagnarli e sostenerli nelle loro start up, quando queste sono originali e innovative».

«Tra l’altro – fa presente Toma – Atticus prevede la creazione di una centrale di monitoraggio che può avere una ricaduta positiva in termini occupazionali, considerato che per il suo funzionamento occorrono medici e personale addetto alla gestione degli allarmi, come pure tecnici per il controllo e l’evoluzione del sistema».